Nelle letture odierne è rappresentata una svolta significativa rispetto ai giorni scorsi. Inizialmente anche oggi i discepoli di Gesù stentano a riconoscerlo. Egli era sulla riva, lontano dal loro cuore probabilmente, e così nel vederlo non si resero conto che era Gesù Risorto. Ma dopo averli aiutati con una pesca miracolosa, quel discepolo che Gesù amava (Giovanni) lo riconobbe. Finalmente la svolta. Finalmente qualcuno che riconosce Gesù Risorto ed è significativo che questi sia stato proprio quel discepolo che Gesù amava. Il riconoscimento del Risorto avviene, quindi, sulla base dell’amore. E’ l’amore che permette a Giovanni di riconoscere il maestro. Se l’amore è ciò che fa la differenza nel rapporto con il Cristo sarà sempre l’amore a fare la differenza nella nostra vita, nel nostro quotidiano, e questo lo sappiamo bene. Un conto è fare le cose per forza, un conto è fare le cose con amore e per amore. Riesci a vivere la tua quotidianità con amore? Riesci ad amare le cose che fai ed anche quelle cose che sei obbligato a fare per vivere? Vivere amando rende tutto più bello, vivere amando rende la nostra vita pienamente realizzata. Non esiste un’altra strategia per vivere bene se non vivere con amore.
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