Lo Spirito Santo guidò Filippo nel deserto e lo fece accostare ad un eunuco funzionario della regina di Etiopia, amministratore di tutti i suoi tesori, e così ebbe il modo di annunciargli Gesù e di battezzarlo. Sempre lo Spirito Santo rapì Filippo e lo guidò alla città di Azoto, e così ebbe modo di annunciare anche lì il Signore. Lo Spirito Santo guidò Filippo aiutandolo ad esercitare il suo ministero di pastore ed evangelizzatore. Lo Spirito Santo guida tutt’oggi anche noi, sui sentieri che conducono verso la nostra realizzazione. E’ lo Spirito Santo a renderci uomini pienamente realizzati secondo la statura di Cristo, l’uomo-Dio. Bisogna, però, imparare a sentirne la voce, ad accogliere il suo soffio vitale, a discernere le sue mozioni interiori. Un criterio da seguire ci viene fornito dallo stesso Gesù quando ci dice che l’albero può essere riconosciuto dai suoi frutti: se i frutti sono buoni è l’albero che è buono; se i frutti sono cattivi è l’albero che è cattivo. Così bisogna imparare a distinguere le mozioni che vengono dallo Spirito Santo da quelle che sono solo motivo di dispersione: le prime realizzano la nostra umanità, per cui sono foriere di pace e serenità; le seconde sono motivo di delusione e rendono triste la nostra vita. Seguiamo i sentieri tracciati dallo Spirito per essere veri uomini e vere donne, gioiosi e felici di vivere, pienamente realizzati!
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