Il popolo ebraico attendeva ormai da lungo tempo la realizzazione delle promesse che Dio aveva fatto ai patriarchi. Soprattutto attendeva di ricevere in dono da Dio la cosiddetta “terra promessa”. Il dono di Dio, però, superò di gran lunga le aspettative degli ebrei: loro, infatti, speravano di ricevere un luogo in cui vivere liberamente, al riparo dai nemici e che gli assicurasse la sopravvivenza; al suo posto, invece, ricevettero la vita eterna che rendeva gli uomini ancor più simili a Dio, donando loro la possibilità di resistere alla morte e di vivere eternamente realizzati. Dio rispettò le promesse fatte, anzi, le surclasso donando all’uomo la stessa vita divina. S. Paolo annuncia, così, che la promessa di Dio si è realizzata con la risurrezione di Cristo; mentre Gesù stesso ci invita a non dubitare mai delle promesse fatte da Dio, ribadendoci oggi come allora: “abbiate fede in Dio e abbiate fede in me“! Forti della promessa di Dio in una vita migliore, eterna, beata, realizzata massimamente, non ci scoraggiamo di fronte alle prospettive difficili e poco rassicuranti, ma con la luce della fede in Dio andiamo avanti attendendo il suo aiuto e la sua mano provvidente, pronta ad aprirci le porte giuste e a mandarci in soccorso le persone di cui abbiamo bisogno. Hai fede nella provvidenza e nell’aiuto di Dio? Hai fede che egli realizzerà la sua promessa e ti donerà una vita migliore? Nei momenti di buio e tristezza non scoraggiarti, ma rimembra la promessa di Dio che certamente si realizzerà.
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