La discussione sulla necessità o meno di imporre la circoncisione ai nuovo credenti provenienti dal mondo pagano si concluse con una delle affermazioni più belle uscite dalla bocca di S. Pietro: “per la grazia del Signore Gesù siamo salvati”. S. Pietro intuì che non bisognava imporre ai nuovi credenti una serie di pratiche e di precetti esteriori per ottenere la salvezza: essa, infatti, non è acquisibile mediante lo sforzo umano, ma è dono gratuito di Dio che per grazia (dal latino gratia: gratuità) ci salva. E’ Dio che concede la salvezza, non l’uomo a meritarla: così ai nuovi convertiti non venne imposta alcuna circoncisione. Rimane, comunque, la necessità per l’uomo di accogliere il dono ricevuto. La salvezza, non meritata né conquistata, dev’essere comunque accolta, accettata e custodita. Gesù, quindi, ci indica l’atteggiamento utile per accogliere e custodire il dono della salvezza, quando ci esorta: “rimanete nel mio amore”. E’ l’amore che ci lega a Dio e così ci abilita ad accogliere la salvezza ed, in seguito, ad attuare quei “comandamenti” che divengo l’esternazione concreta del dono ricevuto: la salvezza ottenuta e custodita nell’amore si rende così visibile nei nostri gesti. Come ti rapporti con Dio? Lo segui con timore e paura, oppure è l’amore che ti lega a lui?
Published by
Categories: Teologia

Lascia un commento