La metafora utilizzata oggi da Gesù allieta il cuore infondendo in noi una grande speranza. “La donna – egli dice – quando partorisce è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo”. Questa metafora esprime il fine della fede cristiana: la trasformazione del pianto nella gioia, della sofferenza nella felicità, del lutto nella beatitudine; in attesa della trasformazione finale che ci condurrà dalla morte alla vita eterna. Nella consapevolezza che queste trasformazioni certamente avverranno per l’intervento del Signore, sforziamoci fin da ora di adottare un approccio gioioso nei confronti della vita in generale, ed armiamoci di pazienza e di grande speranza se ci troviamo costretti per un po’ di tempo in una condizione di dolore e sofferenza, poiché, come dice il Signore: “ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia”.
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