S. Paolo insegnava ai discepoli di Efeso che il Battesimo predicato da Giovanni Battista, da solo, non era sufficiente per compiere le opere di Dio. Esso è sì la porta mediante la quale si accede alla fede, ma è lo Spirito Santo, con i suoi doni, a portare a compimento l’itinerario della fede e a far diventare i discepoli maturi in Cristo. Per questo motivo, S. Paolo, celebrerà anche la “Cresima” ai discepoli di Efeso che avevano ricevuto solo il Battesimo. La nostra fede, oggigiorno, ripercorre le stesse tappe e la stessa gradualità dei Sacramenti: si accede alla fede in un primo momento, ma essa matura e consegue i suoi risultati nel corso del tempo. Anche la vita in generale comporta la stessa gradualità: si semina oggi per raccogliere i frutti domani. Potrebbe capitare, così, che nell’ardua attesa di questi frutti ci si scoraggi e si molli la presa dai nostri progetti. Gesù ci viene incontro esortandoci: “abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!”, volendoci insegnare a perseverare, a non mollare la presa, ma ad attendere con pazienza il tempo della raccolta, poiché i frutti del nostro lavoro quotidiano, come la fede, non tarderanno a maturare.

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