L’uomo che crede di poter raggiungere autonomamente i suoi traguardi è spesso definito “stolto” nella Bibbia. Infatti si dice che l’uomo da sé non è in grado neanche di allungare di un solo giorno la propria vita; come potrà, quindi, espletare progetti a lungo termine? La logica autoreferenziale per la Sacra Scrittura è sinonimo di stoltezza; mentre la saggezza è la caratteristica di chi, nell’organizzare la propria vita, fa riferimento a Dio e da lui attende istruzioni. Ecco perché S. Giacomo si rivolge ai suoi coevi autoreferenziali affermando: “siete come vapore che appare per un istante e poi scompare”. Le letture odierne non vogliono scoraggiarci dal perseguire i nostri progetti, ma suonano come un richiamo ad essere realisti nel perseguirli. Infatti potrebbe capitare che nella ricerca di cose infattibili perdiamo di vista l’essenziale, che è a nostra portata e che ci permette di vivere il nostro presente in modo consapevole e sano. Così, magari, allo studente potrebbe capitare che nel perseguire lontani orizzonti perda di vista che oggi è chiamato a formarsi e a studiare. Dio, quindi, ci chiama ad essere realisti, a valutare saggiamente il nostro presente e a realizzare il bene possibile oggi. Rispettando le indicazioni di Dio manifeste nel nostro presente realizzeremo il bene concretamente e con esso la nostra vocazione.
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Categories: Teologia

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