Nel Vangelo di questa domenica spicca una figura eminente della cristianità, Giovanni il Battista. Il suo messaggio è semplice ma ineluttabile: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!» Qual è il significato del suo monito?
Giovanni chiede al suo uditorio di prestare attenzione al presente, alla quotidianità, troppo spessa vissuta in modo automatizzato, sviscerata della sua significatività ed anestetizzata dal pesante fardello dei nostri compiti, doveri e responsabilità. Una quotidianità sfuggente, sottratta alla nostra identità e sacrificata sull’altare del “mondo moderno”, che per sopravvivere ed aumentare senza una meta ben definita il Prodotto Interno Lordo degli Stati nazionali (PIL), necessità di fagocitare il bene più prezioso degli uomini: il loro tempo! Di fronte a questo pericolo, Giovanni Battista, come «voce di uno che grida nel deserto» esclama: «preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
Con questa esortazione Giovanni ci invita a mettere al centro della nostra vita non soltanto il Signore, ma tutto ciò che ci rende umani. Raddrizzare la via del Signore significa assegnare il primato alle cose che veramente contano: l’amore, la giustizia, la fraternità ecc.; per recuperare il significato profondo della nostra esistenza ed evitare che l’agire spasmodico dell’uomo moderno ci renda sempre più soli e fragili, privi delle cose buone che il Signore ha pensato e creato per noi.
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