Se fu vero che al tempo di Acab, re d’Israele, per circa tre anni né pioggia cadde né rugiada si posò sugli steli d’erba che ammantavano le valli d’Israele e che, di conseguenza, la carestia fu grande; fu vero anche che al profeta Elìa, il “mandante formale” della carestia, gli alimenti non mancarono; anzi, per ordine del Signore, alcuni uccelli – precisamente dei corvi – gli portarono del cibo ogni mattina (pane e carne) ed il torrente presso il quale fu inviato a stazionare non si secco mai, fornendogli acqua corrente per tutto il tempo necessario. Questa lettura ci prospetta i benefici dell’uomo di Dio di ogni tempo; il quale, seppur costretto in condizioni cagionevoli ed in vicissitudini avverse, riesce sempre a trovare conforto dalla presenza di Dio ed aiuti o, per meglio dire, la provvidenza necessaria per superare gli ostacoli esistenziali che la vita ineluttabilmente gli presenta. L’uomo di Dio è colui che pone a fondamento della sua vita Dio stesso, che interroga ed interpella Dio in ogni circostanza e fa appello alla sapienza divina, rivelata nelle Sacre Scritture, per fronteggiare la quotidianità. E’ all’uomo di Dio, inteso come colui che agisce sempre in riferimento alla volontà divina, che Gesù stesso prospetta, nelle letture odierne, la condizione della beatitudine quando afferma: “Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati. […]
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli”. Sapendo che sono tali e tante le ricompense divine, sforziamoci di essere uomini e donne centrati e fondati sull’unica certezza della nostra vita: l’amore di Dio nei nostri riguardi, ed affrontiamo sempre la nostra quotidianità, sotto qualsiasi forma essa si presenti, forti di questa certezza.
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Categories: Teologia
Una replica a “I benefici dell’uomo di Dio”
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spiegazione semplice e chiara. Molto piacevole.
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