Gesù disse alla folla: «Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque VEDE il Figlio e CREDE in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno». Due sono, dunque, i verbi che precedono la risurrezzione: VEDERE e CREDERE.

Con queste parole Gesù fa capire che per ottenere la salvezza non è sufficiente VEDERLO distrattamente durante una celebrazione eucaristica. Per risorgere è necessario CREDERE, ossia tradurre nella propria vita l’orizzonte di senso che Gesù ha mostrato con le sue parole e le sue opere.

CREDERE significa avere gli stessi sentimenti di Gesù, avere un rapporto significativo con Lui, in modo tale che le nostre azioni siano segno della sua presenza in mezzo a noi.

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2 risposte a ““Credere per vedere” (Gv 6,35-40)”

  1. Avatar Roberta Cardamone
    Roberta Cardamone

    Per credere bisogna sentire la sua voce nel proprio animo, sentire la presenza dello spirito santo che illumina la mente e lasciarsi guidare un po’ come i ciechi, rasserenandosi, senza porsi infiniti interrogativi, fidandosi della sua volontà. Solo così si può andare avanti e vivere serenamente!

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