In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
La nostra vita è caratterizzata da un dinamismo naturale che ci spinge a desiderare la nostra massima realizzazione. Tale desiderio di realizzazione può prendere, però, delle cattive pieghe. Se, infatti, ci limitiamo a desiderare solamente il possesso dei beni materiali, rischiamo di rimanere schiacciati sotto il peso delle futilità.
Gesù ci esorta a non rimanere schiavi dei beni materiali, poiché la nostra massima realizzazione non dipende da ciò che possediamo, ma da come abbiamo speso la nostra vita. Alcuni di noi avranno deciso, quindi, di rinunciare a tutto per spendere la loro vita nell’attuazione del bene. A costoro Gesù promette la massima realizzazione possibile: la vita eterna!

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