In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Con queste parole Gesù ribadisce che Dio non dev’essere considerato un giudice severo, dinanzi al quale provare paura o, peggio ancora, assumere atteggiamenti di servilismo schiavizzanti, contrari alla vera libertà a cui sono chiamati i figli di Dio.
Dio è un Padre di fronte al quale provare innanzitutto gioia. In primo luogo, perché Egli ci ama di un amore che non poggia sui nostri meriti, bensì sulla sua incondizionata bontà. In secondo luogo, perché Egli si prende cura di noi a tal punto da donarci tutto Se stesso nella persona del Figlio.

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