In quel tempo Gesù disse: «A chi posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: “Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!”».
Gesù critica la generazione del suo tempo, poiché radicata nei propri ragionamenti e nelle proprie tradizioni, non ha saputo riconoscere la Sapienza, ossia il suo messaggio salvifico.
Tale generazione, a ben vedere, rappresenta ciascuno di noi ogniqualvolta, incentrati nei nostri ragionamenti e nelle nostra visione del mondo e delle cose, non sappiamo riconoscere la Sapienza, ossia ciò che è giusto e conforme alla volontà del Creatore.
Gesù ci insegna che per riconoscere la Sapienza bisogna saper uscire dai propri schemi di pensiero, dai propri ragionamenti viziati dall’egocentrismo, per aderire a ciò che è giusto anche quando ciò supera la nostra limitata concezione della realtà.

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